I Segreti: Intervista alla nuova promessa dell’It-Pop

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Crediti foto: Jacopo Barattieri

Oggi vogliamo parlarvi dei Segreti, una band pop italiana nata a Parma nel 2013 e formata da Angelo Zanoletti, Emanuele Santona e Filippo Organini. Li abbiamo intervistati per farveli conoscere meglio ed ecco com’è andata!

Descrivetevi in tre parole alle persone che ancora non vi conoscono.  

Molto semplice: siamo bravissimi, incredibili e simpatici…

Come sono nate la band e il disco? 

Siamo nati nel 2013 con il nome “I Segreti di Charlotte”, nel corso degli anni e dopo vari cambi di formazione siamo arrivati ad avere quella attuale insieme a sei canzoni pronte per essere registrate. Inizialmente doveva essere addirittura un EP di prova, anche perché non avevamo mai lavorato in uno studio di registrazione. Poi successivamente ci siamo convinti di fare un vero e proprio disco aggiungendo altri due brani (“Come un cane e “Sofia”) In quel periodo abbiamo deciso di salutare definitivamente Charlotte rimanendo più semplicemente “ I Segreti”. 

Come mai avete scelto il nome I Segreti per la vostra band? 

L’abbiamo scelto perché credevamo potesse dare il giusto sfondo alle canzoni che facciamo. Secondo noi poteva creare il canale giusto per ascoltare meglio quello che abbiamo da dire.

Quando avete deciso che questo era ciò che volevate fare realmente nella vostra vita? 

In realtà è sempre stata una non scelta, dal momento in cui le cose le fai con naturalezza e spontaneità c’è poco da scegliere diciamo… Abbiamo iniziato e continuiamo semplicemente a fare ciò che ci piace (sperando di non aver sbagliato strada ovviamente). 

Il vostro primo EP si chiama I Segreti di Charlotte, come mai avete scelto proprio il nome Charlotte? 

L’abbiamo scelta semplicemente perché ci piaceva, se non ricordiamo male abbiamo scelto il nome appena uscita “Charlotte” dell’ “Officina della camomilla”. Il concetto dei Segreti e il senso del nome era già presente, dovevamo solo cercare un nome che ci piacesse e ci appartenesse.

Voi siete di Parma, ma nel vostro album c’è una canzone su Bologna: che rapporto avete con quest’ultima? 

Bologna è una città che amiamo molto, ognuno di noi ci ha vissuto qualcosa di diverso e per questo l’abbiamo scelta come ambientazione per questa storia d’amore, è una città che regala sempre tanto e chiede poco.

Quali sono i vostri riferimenti musicali? 

Ovviamente essendo un gruppo ognuno ha i suoi: diciamo che i nostri principali riferimenti sono sicuramente  De Gregori, Vasco e i The Beatles, poi ne potremmo scrivere altri mille.

Voi usate tantissimo Instagram, com’è il vostro rapporto con i social? 

I social sicuramente sono un’arma importante da usare ai giorni nostri, sono diventati il canale di comunicazione principale per rapportarsi col pubblico. Detto questo noi non ci sentiamo esagerati nell’usarli, ci teniamo molto di più a vivere la realtà dei concerti, conoscere le persone che ci seguono e trasmettere il più possibile le nostre emozioni sul palco. Che sia molto difficile stare fuori dai social è sicuramente vero però in fin dei conti sappiamo a cosa dare importanza.

È prevista l’uscita di un nuovo singolo tratto da Qualunque Cosa Sia?

Chissà… Su questo non ci pronunciamo…

Come sta andando il tour? Avete progetti dopo la fine dei live? 

Il tour sta andando molto bene, siamo molto contenti delle persone che stiamo conoscendo e che si spostano per venire ai nostri concerti. Questo aspetto crediamo sia qualcosa di impagabile. Una volta finite le date oltre a dormire, ci saranno sicuramente delle sorprese ma rispettando il nostro nome, non diremo quali…

Serena Alessia

Franco126 – Stanza Singola | Recensione Album

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Dopo l’esordio da solista di Carl Brave, adesso è il turno di Federico Bertollini, in arte Franco126, e del suo primo lavoro in studio: Stanza Singola. Sicuramente una delle novità più importanti e più attese di questo #NewMusicFriday.

Stanza Singola ha un sound che non si discosta molto da ciò che eravamo abituati a sentire dal duo trasteverino, ma che allo stesso tempo prende sempre più una direzione verso la nuova musica d’autore italiana, lasciandosi alle spalle quell’ibrido fra trap e cantautorato. Il disco è stato scritto partendo da alcune basi anonime trovate su YouTube, sulle quali Federico ha composto la melodia delle canzoni per poi riprendere tutto il materiale in studio di registrazione trasformandoli in veri e propri inediti.

Nel disco troviamo anche altri nomi della musica italiana: dal featuring con Tommaso Paradiso dei Thegiornalisti alle chitarre di Giorgio Poi su Stanza Singola, Parole Crociate, Ieri l’altro e Oi Oi.

Nonostante i progetti solisti di Carl Brave e Franco126 siano completamente diversi tra loro, è inevitabile esprimere una preferenza tra i due e la nostra va sicuramente a Franco126, che è riuscito a stupirci già dal primo ascolto!

Tracklist

San Siro
Stanza Singola
(feat. Tommaso Paradiso)
Brioschi
Fa Lo Stesso
Parole Crociate
Nuvole Di Drago
Frigobar
Oi Oi
Vabbè
Ieri L’altro

Serena

 

#NewMusicDistres: le novità musicali della settimana

E come ogni venerdì eccoci qui con una carrellata di canzoni uscite oggi e durante l’ultima settimana! 😉

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Crediti foto: Pinguini Tattici Nucleari (Facebook) 

VerduraPinguini Tattici Nucleari 

Stanza SingolaFranco126 ft. Tommaso Paradiso

Sentimento esteroLo Stato Sociale

E’ sempre belloCoez

7 ringsAriana Grande

Almost (Sweet Music)Hozier 

Land Of The FreeThe Killers

 

Buon ascolto!

Serena

#NewMusicDistress: Jurijgami e la sua Breve Ma Incenso

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Crediti foto: Morning Bell

Oggi vi parliamo di JurijGami, cantautore e chitarrista comasco. Il suo percorso nel mondo della musica inizia a dieci anni quando trova una chitarra classica abbandonata nella cantina dei nonni e sperimenta le prime note imitando il padre, musicista di professione. Cresce a “pane e musica” seguendo il papà tra backstage e palchi di tutta Europa. A sedici anni si iscrive al CPM di Milano, colleziona concerti sia in Italia che all’estero e inizia a scrivere decine di brani. Cinque di questi andranno a comporre il primo Ep ufficiale di JurijGami, Breve ma incenso, uscito lo scorso 9 novembre 2018 per Cello Label, etichetta indipendente con sede a Bruxelles. Dall’Ep sono stati estratti due singoli: Christian De Sica pubblicato l’8 giugno 2018 e Tra il tedio e il dolore uscito il 12 ottobre 2018.

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Crediti foto: Morning Bell

Sono cinque i brani contenuti nel disco, brani che rivelano l’attitudine del cantautore comasco per il pop d’autore e per una scrittura dal taglio ironico e corrosivo.

Musicalmente il disco è un caleidoscopio di influenze e sonorità diverse, dal funky alle ballad passando per il pop anni Ottanta dei tastieroni synth e delle batterie elettroniche. Breve ma incenso è anche e soprattutto il frutto di un fine lavoro di scrittura, arma che JurijGami dimostra di saper utilizzare con maestria mescolando giochi di parole, citazioni più o meno colte e riferimenti all’attualità.

L’EP racchiude i due singoli pubblicati fino ad oggi da JurijGami (Christian De Sica e Tra il tedio e il dolore) più tre nuovi inediti. “E’ un disco nato nella mia cameretta con un Mac, una scheda audio e tanto sudore. Il filo conduttore? Sicuramente l’ironia” spiega il cantautore, autore dei brani (insieme ad Alessandro Cirone) e di tutti gli arrangiamenti.

Registrato ad Auditoria Records da Aki Antonio Chindamo, il disco è impreziosito da partecipazioni eccellenti: alla batteria Giordano Colombo, al basso Siro Burchiani, alle chitarre acustiche Andrea Gentile e alle tastiere Alessandro Cirone. La produzione esecutiva è di Cello Label, nuova etichetta indipendente con sede a Bruxelles.

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Crediti foto: Morning Bell

Ne La banda non si tocca (LBNST) ci viene descritta una banda che non è un preludio alla delinquenza, bensì all’amicizia; Tra il tedio e il dolore è una rielaborazione delle teorie del pensatore tedesco Schopenhauer, Girati verso di me è invece una ballad che è un cortometraggio con protagonisti, una festa, una camicia gialla e tre gin. L’EP si chiude con Christian De Sica, il mondo dei cinepanettoni racchiuso in tre minuti, e Flying Spaghetti Monster, nuovo inno al pastafarianesimo, per parlare di religione senza parlarne davvero.

Qui potete trovare il video di Tra il tedio e il dolore:

 

Serena

 

 

 

 

 

Manfredi: Intervista alla nuova leva del cantautorato italiano

Non è venerdì, non c’è nessun #NewMusicFriday di mezzo, ma la nostra rubrica #NewMusicDistress è sempre operativa per farvi scoprire gli artisti emergenti che amiamo di più.

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Crediti foto: Manfredi – Instagram 

Oggi vi parliamo di un cantautore, Manfredi, con cui abbiamo avuto il piacere di fare due chiacchiere per scoprire qualcosa in più sulla sua musica e sulla sua vita. Noi l’abbiamo scoperto grazie ad Indie Italia e al suo primo singolo, 20143 Milano Navigli, e lo scorso 3 ottobre ha rilasciato il suo ultimo singolo Noi meno tu. Speriamo che questa intervista sia di vostro gradimento e che il suo talento possa arrivare anche a voi proprio come è successo con noi!

Buona lettura! 🙂

Come ti descriveresti a quelle persone che ancora non ti conoscono? 

Alle persone che non mi conoscono direi che sono un ragazzo di 20 anni, tendenzialmente incostante, incline a vedere tutto bianco o tutto nero, che ha avuto la fortuna di incontrare qualcuno che lo aiutasse a trovare un ordine almeno nel percorso musicale intrapreso quasi per caso. A parole a volte non mi faccio capire molto bene, con le canzoni ci riesco meglio, soprattutto se dall’altra parte c’è qualcuno che ha voglia di capire.

A che età hai iniziato a scrivere canzoni e quando hai capito che questo era ciò che volevi davvero fare nella vita? 

Ho iniziato a scrivere tra i 16 e i 17 anni solo perchè non ero abbastanza bravo a suonare la chitarra. Quando ho smesso di concentrarmi sull’aspetto tecnico dello strumento, ho provato a scrivere qualche testo coi soliti quattro accordi e vedevo che piano piano miglioravo. Per quanto riguarda invece il capire cosa volessi fare nella vita, ad oggi ancora non saprei dirti. Sono felicissimo di aver iniziato questo percorso che mi sta regalando tante gioie e andró avanti finchè riuscirà ad emozionarmi, ma non ti nascondo che un domani potrei decidere di fare tutt’altro, non voglio pormi limiti già a 20 anni.

Da dove trai ispirazione per le tue canzoni? 

Principalmente dalle persone con cui ho a che fare ogni giorno. Parenti, amici, relazioni, sconosciuti, possono tutti lasciarti dentro qualcosa, magari per via di una frase che hanno detto o anche per cose meno importanti tipo il loro modo di gesticolare o le loro “stranezze”. Da lì poi, si cercano le parole e nasce una canzone che non necessariamente deve essere reale al 100%, anzi, spesso è un misto tra realmente accaduto e fantasia: magari aggiungo quella risposta che avrei voluto dare ma che non mi è venuta in mente o faccio finire le cose in un modo diverso, magari come avrei voluto finissero davvero. 

Milano e i suoi Navigli, che peso hanno nella tua vita? 

Purtroppo è da un po’ che non vado sui navigli per via degli impegni e di tutto il resto. Ho molti ricordi legati a quella zona di Milano, ricordi belli e ricordi brutti, che hanno a che fare con persone che ci sono ancora oggi e persone con cui non ho più a che fare. È come se un po’ mi conoscessero, anzi, come se mi conoscessero così bene da potermi raccontare, e quindi io ho raccontato loro, a modo mio.

Quali sono i tuoi riferimenti musicali? Hai una canzone e/o un album a cui sei particolarmente legato?

Riconosco di non avere una grande cultura musicale, ascolto quello che mi va e solo quando ho voglia. Mi piacciono molto le mode che secondo me al nostro paese servono moltissimo soprattutto per toglierci di dosso un’eredità importante ma forse troppo ingombrante. Ad oggi ascolto molto indie e parecchia Trap, forse più la seconda, credo sia solo un periodo ma va bene così. Canzone a cui sono particolarmente legato, Mi Manchi di Fausto Leali. 

Che rapporto hai con le persone che amano la tua musica? 

In realtà non avendo ancora iniziato coi concerti non c’è stato ancora nessun rapporto face to face con chi mi ascolta (tolte quelle due volte in cui mi hanno fermato per fare mezza chiacchiera). Spesso mi arrivano messaggi molto molto belli, io cerco sempre di rispondere, specie se sono io a chiedere qualcosa sulle storie di Instagram. Diciamo che sento che dall’altra parte c’è qualcuno, ma devo ancora concretizzarlo. Ho voglia di guardarli in faccia, di cantare con loro. 

Ti aspettavi di avere questo successo? 

Non so se si possa chiamare successo, è un inizio, molto positivo, lo riconosco, ma solo un inizio. Qualche traguardo l’ho già raggiunto come il milione di ascolti di cuffiette, ma punto comunque più in alto. Diciamo che quello che vorrei ora è un primo disco d’oro appeso al muro. Speriamo bene ahahah

Che progetti hai per il futuro? Disco e tour in cantiere?

Nessun disco in cantiere ma ho iniziato le prove per i live. Mi dispiace dire sempre di non avere ancora lavorato al disco perché sembra che non ci siano i pezzi quando in realtà ne ho scritti moltissimi. Se non ho ancora pensato ad un disco è perchè credo non sia ancora arrivato il momento, non corri la maratona senza esserti prima allenato, vorrei evitare uno strappo dopo i primi 100 metri. Peró arriveranno pezzi nuovi, questo sì.

Che dire, noi non vediamo davvero l’ora di poter sentire i pezzi nuovi e di poterlo vedere suonare dal vivo!

 

Serena

Giulia Martinelli: Intervista alla giovane cantautrice meranese

Oggi vi parliamo di un’amica, Giulia Martinelli, giovane cantautrice meranese che abbiamo avuto piacere di conoscere durante il nostro percorso universitario. Il suo nuovo singolo, Backup Plan, è il frutto di una collaborazione con il chitarrista, arrangiatore e produttore Mattia Mariotti. In occasione dell’uscita del singolo e del video, abbiamo voluto intervistarla per conoscere qualcosa in più su di lei e sulla sua musica, ma, soprattutto, per farla conoscere anche a voi!

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Crediti foto: Giulia Martinelli – Facebook

Buona lettura!

Quando hai deciso di iniziare a farti strada nel mondo della musica?

Non c’è stato un momento particolare in cui ho capito di volere fare questo nella vita.
Ho sempre amato cantare e la musica in generale, non penso che sia passato un solo giorno in cui la musica non abbia fatto da colonna sonora della mia vita. Intorno ai 16 anni, però, ho ripreso in mano una chitarra che avevo a casa e che non suonavo da anni, e, senza nemmeno rendermene conto, mi sono ritrovata a cantare canzoni che non erano di nessuno, che mi veniva spontaneo cantare: erano canzoni mie. Da lì non ho più smesso, anzi, ho capito che scrivere e cantare le mie canzoni era il mio modo di esprimere me stessa. Avevo finalmente trovato la mia forma di comunicazione.
Inizialmente ho tenuto queste mie canzoni per me, erano un po’ il mio “diario segreto”. Poi ho iniziato a suonarle davanti alla mia famiglia, ai miei amici, alla mia insegnante di canto, e più lo facevo e più stavo bene. Mi sono, infatti, da subito resa conto che era come se avessi finalmente trovato il modo di liberarmi del vulcano di emozioni che ho sempre avuto dentro, e allo stesso tempo cantare le mie canzoni mi permetteva di donare un pezzo di me, della mia storia, del mio cuore a persone che potevano capire e identificarsi a loro volta in quelle emozioni. Niente mi rende felice quanto scrivere e cantare le mie canzoni, per questo ho deciso di darmi una chance in questo mondo e di provare a perseguire questa carriera. Non pretendo di diventare la nuova Taylor Swift (che, come voi due sapete molto bene, adoro alla follia), vorrei solamente trovare il modo di fare ogni giorno ciò che più amo fare, musica.

Da dove trai ispirazione per le tue canzoni?

L’ispirazione può venire da ovunque e in qualsiasi momento, da un’esperienza vissuta in prima persona o da esperienze indirette che però mi hanno particolarmente colpita, da un viaggio, da un sogno, da un’emozione provata in passato ma mai espressa… Comunque l’ispirazione viene sicuramente da delle emozioni forti che sento di dovere in qualche modo capire meglio, processare.

I luoghi che ti circondano tutti i giorni ti hanno aiutata nella scrittura e nella composizione?

Sicuramente. Per quello colgo ogni occasione per spostarmi, viaggiare, perché la maggior parte delle volte cambiare la mia routine e le mie abitudini è un modo per fare un viaggio anche dentro di me, un viaggio che mi aiuta a scoprire altri lati di me e a smuovere nuove sensazioni da cui trarre ispirazione per nuove canzoni.

Come mai hai deciso di non utilizzare l’italiano come lingua per le tue canzoni?

Sinceramente credo che le ragioni siano principalmente due. Innanzitutto, fin da piccola ho sempre ascoltato molta musica in lingua inglese, da Elisa ad Amy Winehouse, da Michael Bublè a Norah Jones, e gli artisti da cui ancora oggi traggo maggiore ispirazione sono soprattutto americani (Taylor Swift, Kina Grannis, Meghan Trainor, Ariana Grande, Maroon 5…). Inoltre, il mio obiettivo è quello di fare arrivare la mia musica a più persone possibili, e quindi l’inglese è un po’ una scelta obbligata in questo senso. Adoro, però, la lingua italiana, e mi sono ripromessa di impegnarmi in futuro a scrivere qualche canzone in italiano!

Chi sono i tuoi punti di riferimento musicali?

I miei punti di riferimento sono molto vari, ma provengono principalmente dal mondo del cantautorato pop e pop/country soprattutto americano, quindi Taylor Swift, Kelsea Ballerini, Kacey Musgraves, Kate Voegele, Lana Del Ray… Sono anche una grande fan di Ed Sheeran, è un artista che stimo molto per la sua fortissima capacità comunicativa. In Italia, Elisa è stata la cantautrice che più mi ha ispirato quando ho iniziato a cantare e a scrivere le mie canzoni, ma adoro anche Cesare Cremonini, Gino Paoli, Max Gazzè, Erica Mou e Carmen Consoli, tutti artisti molto diversi tra loro, ma che in qualche modo hanno influenzato il mio modo di fare musica.

Come hai reagito quando Alvaro Soler ha condiviso la tua cover?

Quando Alvaro ha condiviso nelle sue storie la mia cover della sua nuova canzone sono rimasta senza parole. Ho visto il suo nome nelle notifiche di instagram sulla schermata principale del cellulare e non potevo crederci. La sera prima aveva postato dei video tutorial con l’ukulele per suonare la sua nuova canzone, e, visto, che la canzone mi piaceva moltissimo, mi sono messa a suonarla un po’. Più la canticchiavo e più mi piaceva, quindi ho pensato che potesse essere carino postare un mini video nelle mie storie e taggarlo. Di certo non mi aspettavo che mi rispondesse, visti i numerosissimi followers che ha! È stato davvero molto carino, l’ho sempre apprezzato sia come artista sia come persona, e ovviamente ora lo adoro ancora di più. È stata una bellissima sorpresa e una grande emozione!

Progetti futuri?

Al momento ho veramente tanti progetti in cantiere che non vedo l’ora di pubblicare! Backup Plan rappresenta un’importante tappa della mia vita, perché è la prima canzone che vede la collaborazione di Mattia Mariotti, un grande chitarrista, produttore e arrangiatore di Bolzano con cui collaboro da diversi mesi ormai. È una canzone che anticipa la nuova strada che ho imboccato ora con la mia musica e che porterà al mio nuovo EP (a cui stiamo già lavorando e che vorremmo fare uscire in primavera). Inoltre, il video è anche il primo frutto della mia collaborazione con la fotografa e videomaker Samira Mosca, una ragazza molto talentuosa e dolcissima che ha avuto un’idea bellissima per il video di questa canzone. 

Qui sotto potete trovare video e canzone e vi consigliamo vivamente di ascoltarla!

Serena Alessia

 

 

 

 

Mr Everett – Unanimal | Recensione Album

Esce oggi Umanimal, il primo disco dei Mr Everett, band di cui vi avevamo già parlato qui sul blog a inizio mese.

UMANIMAL FRONT

Il disco è stato anticipato dal singolo Burn The Ground, uscito lo scorso 21 settembre. Un disco dal sound elettronico, che è appunto ciò che contraddistingue la band, accompagnato da una grandissima varietà di suoni che riescono a colpire anche i non appassionati di musica elettronica o chi non si è mai avvicinato a questo genere.

Il lavoro dietro ai Mr Everett ricorda molto quello dei francesi Daft Punk ed è forse ciò che mancava nel panorama musicale italiano. Nell’album sono presenti brani come Japanese Safari e Be You che già dal primo ascolto si depositano nella nostra testa per poi rimanerci per un po’ di tempo. E ve lo dice una che non è mai stata particolarmente attratta dal genere!

Se non avete mai sentito parlare di loro, o se semplicemente non avete ancora sentito il disco, noi vi consigliamo vivamente di farlo e non ve ne pentirete! 😉

Tracklist: 

Japanese Safari

Be You

Wicked Game X Crystalised

6am

Gamelan

Burn The Ground

Dylan Thomas

Netrip

Twins

Rollercoaster

 

Serena

 

 

 

Home Festival 2018: la line-up prende forma con 46 nuovi nomi

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Crediti foto: Press @ Home Festival

Home Festival la “Casa” apre le porte a 46 nuovi artisti. Dal rap alla trap con Nitro, Rkomi, GionnyScandal e Quentin40. Per poi ballare con la musica del dj internazionale Eric Prydz e i sempre più richiesti produttori italiani Frenetik&Orang3 e Ackeejuice Rockers.

Tra i tanti annunci anche quello di Tropical Pizza Soundsystem direttamente da Radio Deejay.

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Crediti foto: Press @ Home Festival

Home Festival annuncia una raffica di nuovi nomi, sono 45 i protagonisti che arricchiscono il cartellone artistico della nona edizione che si tiene dal 29 agosto al 2 settembre a Treviso, in zona Dogana. Sabato 1 Settembre è il regno della dancefloor per eccellenza con la star mondiale Eric Prydz. Il disc jockey, musicista e produttore discografico svedese diventato celebre nel 2004 con la hit “Call on me”, suonata da tutti i deejay del mondo, successo amplificato due anni dopo con “Proper education”, la sua rivisitazione in chiave house del celeberrimo pezzo dei Pink Floyd “Another brick in the wall” che ha dominato la famosa Global Dance Traxx, la classifica dei dischi più ballati. Spazio poi al nuovo format A casa di Ralf con Carola Pisaturo, Angle live e Capofortuna live, ideato dallo stesso Home Festival col Dj Ralf, il dj italiano più seguito dai clubber ha costruito una ricca programmazione con diversi ospiti di rilievo della scena musicale. Dal fronte rap e trap, generi adorati anche dai giovanissimi, saranno presenti a HF18 i massimi esponenti. Torna infatti con il suo “Summer Tour” il vicentino Nitro col nuovo album “No Comment” e il feat. di Salmo nel pezzo “Chairaggione”, si canta a perdifiato e si balla con  Rkomi, il giovane rap milanese esponente dell’indie rap. Sullo stesso palco anche GionnyScandal che porterà gli inediti tratti dal nuovo album “Emo”, pubblicato il 4 maggio 2018. Anticipato dal singolo “Il posto più bello”, e da “Per sempre”, ballad romantica in feat. con Julia Jean, l’album è un mix di sonorità pop, rap, trap, melodie vocali e sfumature latine.

E dopo aver intasato via Tortona 10 all’Home Festival Pop – up Store di Milano per il Fuorisalone approda Quentin40, il rapper 23enne che tronca le parole delle sue rime e non copia nessuno, con “Thoiry” pezzo celebre del momento con il feat. di Achille Lauro e Gemitaiz. Si aggiunge poi Frenetik&Orang3 che dopo aver rilasciato “Interrail” pubblica il nuovo singolo “Migliore di me” feat. Coez, un brano scritto proprio con lui parecchio tempo fa ma che ha visto la luce solo ora. A infuocare la folla di HF ci pensa poi Tropical Pizza Soundsystem, l’esplosivo progetto di Nikki di Radio Deejay e Dj Aladyn che spopola in tutt’Italia.

Ecco quindi tutti gli altri artisti che popolano quella che si preannuncia un’edizione epica. Mercoledì 29 agosto arriva Joe Victor, la band romana che non crede nelle definizioni di genere ma nella scrittura musicale basata sul gusto e sul sogno, senza sonorità precise. In ogni concerto cercano di trasmettere la sorpresa che una canzone sa dare attraverso i segreti nascosti che sa contenere. Dopo aver vinto il contest “Sziget & Home Sound Fest” hanno firmato un contratto con BPM che ha permesso loro di suonare per oltre 200 concerti in tutta Italia e su palchi esteri importanti. Insieme sullo stesso palco anche Rovere e Twee.

Infine ci pensa il collettivo Trevigiano Susum Soundsystem w/ Michael Salmon + Gilo + Detroit Soul + Laesh + Crai a far ballare fino a chiusura la prima di Home Festival.

Giovedì 30 agosto, oltre ai già annunciati Alt-J, White Lies, The Wombats, Django Django, Floating Points Live, Nic Cester & The Milano Elettrica, George Fitzgerald Live, Canova, Selton, Coma_Cose, Lemandorle, Bruno Belissimo, Vettori, arriva HÅN, la cantautrice nata in Lombardia ma di spirito Nord Europeo attratta dalle sonorità inglesi e dai suoni anni ‘80. La sua musica lascia trasparire uno spirito giovanile, nonostante faccia leva sulla nostalgia del passato; con lei CRLN, altra giovane cantautrice dal sound internazionale, che mischia elementi presi dall’indie pop, il soul e l’elettronica e Sara Ammendolia, in arte Her Skin. Dopo aver condiviso il palco con artisti del calibro di Zen Cirucs, Motta e Kele Okereke (Bloc Party), nel 2018 pubblica per Wwnbb il suo primo album “Find a Place to Sleep” anticipato dal singolo “Cut Out the Flowers”. Con loro pure Damien McFly, l’eclettico musicista che ha costruito il suo sound ri-arrangiando in chiave folk-pop successi contemporanei della scena pop internazionale, torna a Home Festival per presentare il suo nuovo album, anticipato dal singolo “Leap”. E ancora: The André la misteriosa chitarra e voce ispirata a De Andrè che crea la versione “cantautorale” delle hit della scena indie e trap italiana, come “Habibi” di Ghali, “Rockstar” di Sfera Ebbasta, “Cono Gelato” della DPG o “Faccio un casino” di Coez;  Sem&Stènn il duo scoperto da X Factor, dopo l’uscita del loro album di inediti “Offbeat” con all’interno il singolo con il loro coach Manuel Agnelli, “Baby Run” e Altre di B, la band bolognese che, dopo aver suonato in giro per tutto il mondo, porta a Treviso il suo ultimo album “Miranda!”.

Venerdì 31 agosto con The Prodigy, Incubus, Mellow Mood, Roni Size feat. Dynamite MC, Prozac+, Ministri, Jack Jaselli, Paolo Baldini e Tropical Pizza Soundsystem, c’è Belize, la band di Varese che ha stupito i giudici di X Factor con il singolo “Pianosequenza”. I Cacao Mental, la band nata a Milano ma idealmente cresciuta in Perù, è pronta a stupire tutti con le canzoni tratte dal loro album d’esordio  “Para Extrañas Criaturas”, uscito il 30 marzo 2018 per La Tempesta Dischi. Sarà uno spettacolo unico, che unisce in un mix esplosivo l’elettronica tradizionale afro-peruviana, la psichedelia e i ritmi latini. A portare un po’ di groove sul palco ci penseranno poi gli Hit-Kunle, il trio veneto tropical rock. Sono pronti a trasmettere vibrazioni positive con la loro musica che unisce influenze afro latine a elementi soul, punk e rock. Makai, moniker dietro cui si nasconde Dario Tatoli. Suonerà le canzoni del suo nuovo album ”The Comfort Zone”, un concept album che racconta dei percorsi e delle difficoltà che si incontrano nel tentativo di raggiungere la stabilità emotiva.

Weird Bloom, è il mondo che ruota intorno a Luca Di Cataldo. Ha suonato in diversi contesti italiani, europei e non solo, dal Rome Psych Fest all’Eurosonic in Olanda, passando per la partecipazione alle ultime due edizioni del leggendario festival SXSW. E’ pronto a portare sul palco dell’Home Festival le canzoni tratte del suo nuovo album “Blisstonia”, pubblicato all’inizio del 2018. La Scimmia, band di “casa”, formata da quattro ragazzi trevigiani nel 2015 e gli Alcesti, band formata da Marco Ferrante, Mattia Quaglia e Stefano Cocco. I tre ragazzi trevigiani suoneranno le canzoni tratte dal loro ultimo lavoro “Monumenti”. L’EP, pubblicato il 20 aprile 2018 per Disco Soviet Studio, è stato anticipato dal singolo “Placenta”. E infine, Black Nake Moan, Two Birds One Stoned, The Yellow Traffic Light e gli Universal Sex Arena.

Sabato 1 settembre dopo Carl Brave x Franco 126, Frah Quintale, si aggiungono Eric Prydz, Nitro, Rkomi, Quentin40, Tauro Boys+Tutti Fenomeni, Thelonious B. e Sealow. Presente anche Cimini, il cantautore di casa Garrincha con il suo nuovo album “Ancora Meglio” che torna a parlare di ansia e sfighe. Santii invece è il progetto musicale con una nuova pelle degli M+A, all’anagrafe Miki e Alex. Il progetto si  basa  sull’idea  di  creare  un  mondo  multimediale internazionale,  con contenuti  visuali  che  saranno  parte  di  un magazine. Il nome  della  band  e  il  nome  dei  dischi  saranno  sempre identici:  Santii,  che  verrà  declinato  diversamente  nel  tempo.  Come per le  serie  TV, ogni  album  sarà  una stagione, infatti il primo album è “SO1”.  La parte  musicale  è  una  congiunzione  di  scene  e  mondi  musicali  apparentemente  diversi,  ma attentamente  gemellati  dalla  band:  l’elettronica  club  europea da una parte  e  l’hip  hop  e  R&B  americano  dall’altra. E ancora, Go Dugong Live, produttore e musicista piacentino, cultore e  ricercatore di suoni globali; le produzioni sono un collage di suoni dove si innestano ritmi, lingue, strumenti, field recordings e campioni provenienti da tutto il mondo. Ackeejuice Rockers, i producers di Jovanotti per un dj set tutto da ballare. Ainè con il loro nuovo ep “Uni-verso” presenta un progetto con un’anima soul e l’influenza dell’elettronica; lo stesso giorno anche i TersØ  la band bolognese che con “Non mi sento” anticipano l’uscita del loro ep. Il loro sound è tra l’elettronica e il cantautorato italiano contemporaneo.

Arricchita anche la line-up già annunciata di domenica con altri nuovi nomi. A condividere il palco con Caparezza, Francesca Michielin, Motta, Mr. Rain, Maria Antonietta, Joan Thiele e Eugenio in Via di Gioia ci saranno, oltre A casa di Ralf, GionnyScandal e  Frenetik&Orang3, la band belga Intergalactic Lovers e i Generic Animal che arrivano live con il loro primo testo in italiano “Aeroplano” con quale partono per il tour estivo che toccherà i principali festival italiani. Sarà presente anche Riccardo Zanotti, frontman e autore dei Pinguini Tattici Nucleari, che proporrà un live esclusivo, in cui si avrà la possibilità di sentire i pezzi della band bergamasca riarrangiati in una versione nuova e coinvolgente. Il cantautore veneto Tobia Poltronieri, in arte Tobjah, il progetto solista dopo aver suonato sui palchi internazionali per oltre sei anni con la sua band C+C=Maxigross. Infine, sarà presente anche Paletti. Il cantautore bresciano aggiunge una tappa al suo “Super Tour” che lo vedrà portare a Treviso le canzoni tratte dal suo nuovo album “Super” pubblicato il 26 gennaio 2018 per l’etichetta toscana Woodworm. Dopo il loro live acustico in vetrina allo spazio del Fuorisalone di Milano, approdano al festival i Manitoba, gruppo fiorentino composto da  Filippo  Santini  e  Giorgia  Rossi  Monti. Il 2 giugno esce il singolo  “Brasilia”,  che anticipa l’uscita del loro primo album. I Manitoba  mescolano  nelle  loro  canzoni  elettronica,  garage  e  dream-pop  assieme  ad un innovativo  approccio  nella  stesura  delle  linee melodiche  vocali. Chiude questa raffica di nuovi annunci, Davide Petrella,l’autore delle hit di Cesare Cremonini, Jovanotti, Fedez e i nomi più grandi della scena italiana che debutta con il suo progetto solista, anticipato dal singolo “Litigare” uscito il 18 maggio.

Qui sotto vi riportiamo la line up completa giorno per giorno! I biglietti li trovate in vendita su Ticketone Mailticket, oppure al link http://bit.ly/ticketsHF18 🙂

DAY1 Giovedì 30 agosto

 ALT J – WHITE LIES – THE WOMBATS – DJANGO DJANGO – FLOATING POINTS Live- NIC CESTER & THE MILANO ELETTRICA – GEORGE FITZGERALD Live- CANOVA – COMA_COSE  – SELTON – LEMANDORLE – HÅN – CRLN – BRUNO BELISSIMO – DAMIEN MCFLY – THE ANDRÉ – SEM&STÉNN – ALTRE DI B – VETTORI – HER SKIN and many more

DAY2  Venerdì 31 agosto

 THE PRODIGY – INCUBUS – PROZAC+ (2O ANNI DI ACIDOACIDA) – MELLOW MOOD – RONI SIZE ft. DYNAMITE MC – MINISTRI  – TROPICAL PIZZA SOUNDSYSTEM – BELIZE – JACK JASELLI – PAOLO BALDINI DUBFILES – CACAO MENTAL – HIT-KUNLE – MAKAI – WEIRD BLOOM – LA SCIMMIA – BLACK SNAKE MOAN – ALCESTI – THE YELLOW TRAFFIC LIGHT – TWO BIRDS ONE STONED and many more

 DAY3 Sabato 1 settembre

ERIC PRYDZ – FRAH QUINTALE – CARL BRAVE X FRANCO 126 NITRO – RKOMI – QUENTIN40 – CIMINI  – SANTII – GO DUGONG live  – ACKEEJUICE ROCKERS – TAURO BOYS + TUTTI FENOMENI – THELONIOUS B. – AINÈ – TERSØ – SEALOW and many more

 DAY4 Domenica 2 settembre

CAPAREZZA – XXXXX – FRANCESCA MICHIELIN – MOTTA – A CASA DI RALF w/ DJ RALF + CAROLA PISATURO + ANGLE Live + CAPOFORTUNA Live – GIONNYSCANDAL – FRENETIK&ORANG3 – MR. RAIN – INTERGALACTIC LOVERS – JOAN THIELE – EUGENIO IN VIA DI GIOIA – MARIA ANTONIETTA – GENERIC ANIMAL – RICCARDO ZANOTTI “Pinguini Tattici Nucleari” – TOBJAH – PALETTI – MANITOBA – DAVIDE PETRELLA and many more

Serena

Calcutta al MI AMI 2018 | Recensione Concerto

Anche quest’anno, proprio come l’anno scorso, siamo state al MI AMI FESTIVAL di Milano per la prima giornata di concerti, quella del 25 maggio. Arrivato alla sua quattordicesima edizione, il MI AMI si è sempre distinto per essere il festival d’eccellenza per scoprire nuova musica italiana e per dare spazio agli artisti emergenti che vogliono farsi strada nell’industria musicale.

La line up del primo giorno è stata davvero una bomba. Sui diversi palchi si sono alternati artisti come Galeffi, Cosmo, Francesca Michielin, Ex-Otago, Frah Quintale (accompagnato da Giorgio Poi per il featuring Missili), Willy Peyote, Coma Cose e tanti altri! Insomma, una serata all’insegna della buona musica che ha registrato, per la prima volta nella storia del festival, il tutto esaurito. Ma la vera sorpresa è stato il live di Calcutta: gli organizzatori, qualche ora prima dell’esibizione di Cosmo, avevano annunciato sull’applicazione una sorpresa al palco Pertini intono all’una di notte. Già da questo annuncio iniziava a circolare la voce della possibile esibizione del cantante di Latina, il cui ultimo album, Evergreen, è uscito proprio lo stesso 26 maggio. E così è stato: Calcutta ha eseguito per la prima volta dal vivo Paracetamolo, ultimo singolo del disco, oltre alla sua recente hit Pesto e a un medley delle sue canzoni più amate tratte dal primo disco: un sing along di migliaia di persone, in vista delle due date del cantautore a Latina e Verona.

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Crediti foto: MI AMI Festival (Facebook)

Noi non ci siamo fatte mancare davvero nulla e ci siamo alternate tra il palco Pertini e il palco Havaianas per assistere ai live di Federica Abbate, Galeffi, Francesca Michielin, Ex-Otago, Cosmo e infine Calcutta.

Cominciamo con Federica Abbate, venuta al MI AMI per portare le canzoni che ha deciso di non dare ad altri artisti e di tenere per sè: A me ci pensi mai, Fiori sui balconi e Pensare troppo mi fa male (feat. Marracash). Alle 20:15, invece, suona Galeffi: cantautore romano attivo da meno di un anno che porta sul palco Havaianas alcune delle sue canzoni più famose come Tazza di te, Camilla e Polistirolo. 

La vera festa inizia però con il live di Francesca Michielin (palco Pertini). Con il suo ultimo disco, 2640, Francesca ha dimostrato di saperci proprio fare, sia in studio di registrazione sia su un palco con la sua chitarra e una loop station. Il suo è stato un set completo di cui hanno fatto parte non solo canzoni tratte dal suo ultimo disco, ma anche brani del vecchio repertorio. Comunicare, Vulcano, Nessun grado di separazione, Io non abito al mare, Bolivia e molte altre.

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Crediti foto: MI AMI Festival (Facebook)

Dopo Francesca, salgono sul palco gli Ex-Otago per l’unica data estiva della band genovese. Vederli suonare live è sempre un piacere e dispiace tanto che questa sia stata l’unica in programma per un po’ di tempo. Anche loro si sono alternati tra brani del loro ultimo disco Marassi, come Cinghiali incazzati, Mare, Gli occhi della Luna… per poi arrivare al loro ultimo singolo Tutto bene.

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Crediti foto: MI AMI Festival (Facebook)

Alle 23:30 arriva il momento di Cosmo con le sue Quando ho incontrato te, Sei la mia città, Turbo, Le Voci e L’ultima festa. Tra una canzone e l’altra c’è anche il tempo per uno stage diving che riesce proprio bene grazie al pubblico molto caloroso del MI AMI.

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Crediti foto: MI AMI Festival (Facebook)

Visto che dell’esibizione di Calcutta vi abbiamo già parlato, non ci resta che concludere questo racconto con le nostre impressioni. Sapevamo già dall’anno scorso quanto questo festival meritasse e quanto importante fosse per la musica del nostro Paese, soprattutto in questo periodo di grande successo, e quest’anno ne abbiamo avuto ulteriore conferma. Quando si è al MI AMI, al festival della musica bella e dei baci, il tempo passa davvero in fretta e sarebbe bello poterlo fermare per una volta e rimanere lì non solamente per un weekend, ma per una settimana o più, per poter staccare completamente la testa da ciò che ci circonda e ciò che ci aspetta non appena rientrati a casa.

Perchè è proprio questo ciò che rappresenta di più questo festival e ciò che gli artisti spingono a fare: un #invitoalviaggio tra la musica della nostra Italia, un viaggio in cui un sacco di gente piena di talento riesce a farsi notare e a esprimersi attraverso la musica, in cui artisti e pubblico si fondono in una cosa sola.

Il MI AMI Festival è andato avanti anche durante la giornata di sabato 26 maggio con un programma imperdibile: la reunion dei Prozac +,  in occasione della ventennale del loro storico album ACIDO ACIDAColapesce, Selton, Maria Antonietta, Tre Allegri Ragazzi Morti, Dj Gruff.

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Crediti foto: MI AMI Festival (Facebook)

A questo punto non ci resta che iniziare il countdown al prossimo anno! 😉

Serena

 

 

Home Festival 2018: la Line Up del Day 1 e Day 2

L’Home Festival 2018, che si terrà a Treviso dal 29 agosto al 2 settembre, sta per arrivare con tantissime sorprese per gli appassionati di musica!

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Dopo aver annunciato Alt-J, White Lies, The Wombats, Django Django, arrivano nuovi grandi nomi ad arricchire la nona edizione di Home Festival: alla scaletta del primo giorno si aggiungono Floating Points, Nic Cester & The Milano Elettrica, George Fitzgerald, Canova, Coma Cose, Selton, Lemandorle, Bruno Belissimo, Vettori. Ma non è di certo finita qui. Il giorno dopo, il secondo giorno, troviamo Mellow Mood, Ministri, Jack Jaselli e Paolo Baldini. Gli organizzatori di HF18 hanno annunciato che presto arriveranno altre grandi sorprese che renderanno questa edizione ”straordinaria”.

Ma vediamo adesso chi sono tutti questi artisti sopracitati. Partiamo da Floating Points, all’anagrafe Sam Shepherd, è un dj e regista inglese, tra i guru della nuova scena dance elettronica e co-fondatore dell’etichetta discografica Eglo RecordsNic Cester & the Milano Elettrica: Nic Cester, cantante dei Jet e una delle voci più potenti del rock, dopo anni di silenzio è tornato con “Sugar Rush”, il suo primo album solista, accolto con entusiasmo da critica e pubblico. Mentre in studio il disco è stato suonato dai Calibro 35, dal vivo Nic Cester è accompagnato da The Milano Elettrica, band tutta italiana di nove elementi con due batterie e una sezione di fiati di cui fanno parte anche Sergio Carnevale (Bluvertigo), Daniel Plentz (Selton), Adriano Viterbini (Bud Spencer Blues Explosion), Roberto Dragonetti e Raffaele Scogna. Fa tappa a Treviso anche George Fitzgerald impegnato in tour per l’Europa per presentare “All That Must Be” il nuovo album uscito lo scorso marzo, scritto durante un periodo di grande cambiamento della sua vita, la paternità, lo sradicarsi e cominciare da capo.

Passimo poi ai Canova, la giovane band milanese che, nel giro di un anno, si è fatta conoscere grazie alla loro musica sincera, ironica e mai banale e ad un lungo tour di 113 concerti che li ha portati a girare tutta la penisola, registrando quasi sempre il sold out. Coma Cose, un duo per la musica e una coppia nella vita, con l’ultimo singolo “Post Concerto” sono arrivati quasi a duecentomila visualizzazioni, le date live si susseguano e il tour estivo approda a casa, per cantare tutti in coro “Io rimango fino a quando. Non accendono le luci e i bicchieri abbandonati sanno come ci si sente ad essere come diamanti invisibili alla gente”.

I Selton tornano su questo palco per presentare il loro quinto album “Manifesto Tropicale”, l’ultima fatica discografica della formazione composta da Ramiro, Daniel ed Eduardo e che segna il loro ingresso nel roster Universal. Mescolano con un gusto incredibile l’indie pop ai ritmi della loro patria, il Brasile. I loro numerosissimi e travolgenti live e le collaborazioni (da Jannacci ai Soliti Idioti fino a Daniele Silvestri e Fabio Volo), oltre ad una carriera in crescita esponenziale anche in Sud America, fanno di questa band una delle più interessanti del panorama italiano.

Seguono Lemandorle, il duo di producer e dj nato in coda sulla Salerno-Reggio Calabria esordisce nell’estate del 2016 con “Le Ragazze” che conquista a sorpresa airplay radiofonico. La formula vincente si ripete con i singoli “Ti amo il venerdì sera”, “San Junipero”, e “Le 4” macinando milioni di ascolti a fianco di un’intensa attività live arrivando a HF in attesa della pubblicazione del loro primo album per INRI/SONY. Presente anche Bruno Belissimo, il producer italo-canadese che torna live con “Ghetto Falsetto”: il nuovo album che dopo aver fatto ballare il SXSW ora riaccende la mirror ball sul palco dell’Home Festival. Infine troviamo Vettori, il cantautore con il synth che gioca in casa, trevigiano di nascita con sonorità internazionali, è in studio per un nuovo progetto.

Venerdì 31 agosto, invece, dopo The Prodigy, Incubus, Roni Size feat Dynamite MC e Prozac+ ci saranno anche i Mellow Mood che esordiscono ufficialmente nel 2009 con l’obiettivo di far rinascere la scena reggae in Italia, si ritrovano la “miglior band italiana” per il Rototom Sunsplash e una fama internazionale. Usciti da pochi giorni con il quinto album in studio “Large”. Daranno il cambio sul palco al loro produttore nonché architetto del suono della band, Paolo Baldini.

Ritornano per la terza volta i Ministri: una delle realtà più importanti della scena rock italiana. Il 9 marzo è uscito “FIDATEVI” il loro nuovo album di inediti che ha debuttato direttamente ai vertici della top 10 della classifica FIMI dei dischi più venduti. Da sempre seguitissimi anche dal vivo, il “Fidatevi Tour” ha infiammato i più importanti palchi italiani registrando il sold out all’Alcatraz di Milano. Torna infine Jack Jaselli con un progetto in italiano “Nonostante tutto”, il brano non è solo un singolo ma anche il documentario andato in onda su Real Time, che racconta le genesi del pezzo scritto a 76 mani insieme alle detenute della Giudecca a Venezia.

I biglietti li trovate in vendita su Ticketone.it e MailTicket. Che dire, con una line up così, non si può non essere in fibrillazione per un evento del genere e non vediamo l’ora di prendervi parte!

Serena